C.A.S.A.
CASSOLA (VI)
installazione
2012
Il progetto C.A.S.A. nasce da una decisa volontà da parte di alcuni collezionisti di Toni Zarpellon di condividere con la cittadinanza i quadri che hanno raccolto nel corso della loro vita. Il forte legame d’amicizia che da anni li lega tra loro e al pittore ha permesso che questo desiderio si concretizzasse in una mostra: C.A.S.A. per l’appunto.
L’acronimo C.A.S.A. Collezionare=AmareSemplicementeArte? racchiude in sé il tema dell’esposizione: ciò che viene messo in scena è un’analisi del rapporto tra la figura del collezionista, l’opera d’arte e la sua casa. L’allestimento si snoda all’interno un ipotetico appartamento di circa 100 m2 partendo dalla stanza pubblica per eccellenza, il salotto, ed aumentando via via il livello di intimità dei locali. Il visitatore scopre così una figura di collezionista ricca di sfaccettature e non priva di contraddizioni nella sua relazione con il mondo dell’arte: ostentazione vs. riservatezza, identificazione vs. rifiuto.
L’opera d’arte rivendica in questo contesto il ruolo di bene di prima necessità all’interno di una ritrovata dimensione umana, mentre ogni mero aspetto economico viene lasciato letteralmente “fuori dalla porta”. In quest’ottica il visitatore non è un attore passivo, ma interagisce con l’installazione arricchendo ogni tela di un terzo significato rispetto a quelli che già possiede: il primo dell’artista che l’ha creata, il secondo del collezionista che l’ha incorniciata e il terzo dello spettatore che l’ha conosciuta. Questi infatti è in grado di rispondere al grande quesito che dà vita alla mostra: collezionare vuol dire amare semplicemente l’arte? Emblematico risulta il punto interrogativo disegnato da Toni Zarpellon intitolato “nucleo mentale sconosciuto” che grazie alla forza intrinseca del suo segno diventa una chiara icona, evidenziando il compito fondamentale che l’essere umano ha nel dare un senso alle cose del mondo ed alla propria esistenza.





